Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’autunno fiscale 2026 si preannuncia intenso per i commercialisti, con la scadenza del Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027 fissata al 2 novembre e la ripresa dei controlli dell'Amministrazione finanziaria. Il D.Lgs. 148/2026 ha riformato il CPB: l'adesione in mancanza dei requisiti d'accesso è ora priva di effetti originari, mentre viene introdotta una deroga che agevola le aggregazioni aziendali per i soci/associati con redditi entro i 35.000 euro. È stata inoltra abolita la causa di decadenza per inesattezze nei dati: il contribuente può ora correggere gli errori di compilazione integrando la dichiarazione, purché non intervenga un accertamento con scostamenti superiori al 30%. Sul fronte dei controlli, ripartono gli accertamenti ISA basati su parametri di ricarico mediano. Tuttavia, il nuovo decreto e la giurisprudenza (Corte di Giustizia di Salerno, sent. 2686/2026) stabiliscono che la mera difformità rispetto ai valori di mercato non basta: per legittimare l'accertamento servono indizi gravi, precisi e concordanti o una sproporzione manifesta.