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Dalla relazione annuale del collegio del controllo concomitante della Corte dei conti, che condensa i risultati delle verifiche in corso d’opera sugli investimenti del Piano, emergono numerosi ostacoli all’attuazione del Pnrr. I problemi, tuttavia, emergono lungo tutta la filiera degli interventi, con responsabilità che si riconducono sia alla sfera centrale sia a quella locale. Nei 32 interventi Pnrr e nei 6 del Piano nazionale complementare, su un totale di 225 approvati dal Governo, per un totale di 52,7 miliardi sui 222 complessivi, le prime criticità emergono da una strutturale debolezza progettuale, con interventi eterogenei e non congrui con lo sforzo finanziario messo in campo. Ad aggravare un quadro già compromesso, poi, i ritardi nella selezione dei progetti e incapacità dell’amministrazione pubblica di impiegare le risorse stanziate. Il Ministro per il Pnrr, Raffaele Fitto, ha però ricordato che il nuovo decreto punta proprio a ridurre in modo tangibile queste problematiche, assicurando peraltro disponibilità ad accogliere emendamenti e miglioramenti, insieme a un confronto con i Comuni.