15 dicembre 2022
15 dicembre 2022

Ore 10:55 – Extraprofitti, 8 mld in meno

Al 30 novembre la somma versata dalle aziende energetiche per la tassa sui profitti extra sarebbe pari a un ammontare di circa 2757 milioni di euro. Le stime, al momento dell’entrata in vigore della legge, arrivavano a prospettare invece fino a 10,5 miliardi: sarebbero così circa 8 i miliardi di euro in meno versati dalle società energetiche interessate. La legge aveva l’obiettivo di recuperare risorse, da ridistribuire a aziende e famiglie e in difficoltà vista l’impennata dei prezzi energetici, dagli extraprofitti realizzati da circa 11mila aziende della filiera energetica, come la partecipata Eni, a cavallo tra 2021 e 2022. Il testo della norma prevedeva però una tassa del 25% sul maggior saldo delle operazioni Iva, portando così le aziende a non pagarla, o versarne una minima parte, convinte che l’eventuale contenzioso tributario darà loro ragione. Una scarsa efficacia della legge evidente già dall’acconto del 40% sul contributo, da versare entro il 30 giugno: a fronte degli oltre quattro miliardi attesi, ne erano stati versati solo 1,23.

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