10 novembre 2022
10 novembre 2022

Ore 11:15 – Taglio del cuneo, 3,5 miliardi nel 2023

È stato ribadito durante l’incontro di ieri tra la premier e i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, l’impegno di tutte le parti coinvolte, sociali e governative, per superare il profondo momento di crisi che si sta attraversando. Governo e sindacati si trovano d’accordo sulla riduzione della tassazione sul lavoro, intervenendo sul cuneo fiscale per aumentare il netto in busta paga. Una misura che deve tuttavia tenere conto di risorse limitate, con i 9,1 miliardi già destinati al nuovo decreto Aiuti per far fronte all’emergenza energetica da qui alla fine dell’anno. l’abbassamento del costo del lavoro rimane comunque una priorità per il Governo, in condivisione della visione anche con i sindacati. Giorgetti dal ministero dell’Economia ha poi confermato l’intenzione di prorogare al 2023 lo sgravio sul cuneo adottato già quest’anno, un primo passo, che vale 3,5 miliardi, per un’operazione più ampia e strutturale per arrivare a diminuire il cuneo, in favore di lavoratori e imprese, di almeno 5 punti. Allo studio del Mef anche un premio o indennità fino a 3000 euro, esenti da tasse e contributi, che le aziende potranno riconoscere ai dipendenti, sul modello del governo tedesco come libera erogazione del datore di lavoro.

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