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La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, commi 65–67) proroga anche per gli esercizi 2025 e 2026 la deroga ai criteri ordinari di valutazione dei titoli dell’attivo circolante per le imprese che applicano i principi contabili nazionali OIC. Tali soggetti possono mantenere i titoli al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, anziché adeguarli al valore di mercato, a condizione che le perdite non siano durevoli. La misura ripropone precedenti interventi adottati in periodi di turbolenza finanziaria ed è stata chiarita dall’OIC con il Documento Interpretativo 11. La deroga riguarda titoli di debito e di capitale non immobilizzati, ma non si applica ai derivati valutati al fair value né ai titoli oggetto di copertura. La scelta può essere selettiva, va motivata in nota integrativa e comporta la costituzione di una riserva indisponibile pari alla mancata svalutazione, al netto delle imposte. Per le imprese assicurative, le modalità applicative sono demandate all’IVASS.