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L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 173/2026, ha chiarito le condizioni per applicare l’imposta sostitutiva del 15% sul trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici non dirigenti, prevista dalla legge di Bilancio 2026. La soglia di 50.000 euro richiesta per accedere all’agevolazione deve essere verificata considerando il reddito di lavoro dipendente maturato nel 2026, cioè nello stesso periodo d’imposta in cui trova applicazione il beneficio, e non quello percepito nel 2025. L’Agenzia precisa inoltre che il limite di 800 euro rappresenta l’importo massimo complessivamente assoggettabile all’imposta sostitutiva nell’intero anno, e non una franchigia applicabile alle singole erogazioni. Spetta infine al datore di lavoro individuare le somme riconducibili al trattamento economico accessorio e, quindi, ammesse alla tassazione agevolata, sulla base della disciplina applicabile al rapporto di lavoro.