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Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, entro la prima metà del 2023 potrebbero chiudere 120 mila imprese. I costi della produzione si prevede possano infatti aumentare del 21% nella prima parte del 2022, anche considerate le stime della Bce riguardo una mite recessione per il Pil, con ricadute sul nuovo anno. Dopo l’aumento del 5,5%, infatti, qualsiasi attestazione attorno al 3,5% nei prossimi mesi provocherebbe un forte rallentamento. Gli indicatori di redditività delle imprese sono poi crollati negli ultimi trimestri, che sentono il peso maggiore del costo di bollette e materie prime, con grandi effetti sul sistema produttivo.