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Comuni e Province possono affidare ad AMCO la riscossione coattiva di tributi, sanzioni e altre entrate, tra cui IMU, TARI, canone unico e multe stradali. L’affidamento non determina la cessione dei crediti, che restano nella titolarità dell’ente locale, mentre AMCO opera come concessionario attraverso l’ingiunzione fiscale. Per il contribuente assumono particolare rilievo i termini: il titolo esecutivo deve essere notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, mentre la prescrizione dei tributi locali resta quinquennale. Le controversie devono essere instaurate presso il giudice competente per il territorio in cui ha sede il Comune o la Provincia. La giurisdizione dipende dalla natura del credito: tributaria per IMU e TARI, ordinaria per sanzioni stradali e crediti patrimoniali. Gli atti ricevuti devono essere impugnati tempestivamente, verificando anche la legittimazione del concessionario e l’eventuale applicazione di costi aggiuntivi.