Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Seppur in discesa, il tasso di irregolarità nel settore del lavoro domestico continua ad attestarsi a livelli decisamente alti: con il 52,3%, infatti, risulta ancora in cima alla classifica dei settori più critici, seguito dall’agricoltura, poco al di sotto del 25%. Dopo il picco raggiunto nel 2019, tuttavia, con la pandemia l’adottamento di alcune misure straordinarie, come la procedura di emersione o i bonus baby sitter, hanno contribuito alla regolarizzazione di alcune posizioni. Gli aumenti retributivi non fermano poi la crescita del comparto, che tra datori e operatori, sia regolari sia irregolari, coinvolge oltre 4 milioni di persone, con una spesa superiore ai 15 miliardi per le famiglie. I dati, contenuti nel quarto rapporto annuale sul lavoro domestico realizzato dall’associazione Domina e presentato in Senato, tornano così a sottolineare un settore che anche se meno irregolare, ancora coinvolge una grande platea di posizioni lavorative, delle quali 1 su 2 sarebbe in nero.