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Il Decreto Omnibus rafforza il ruolo degli atti di indirizzo dell’Amministrazione finanziaria, modificando l’articolo 10-septies dello Statuto del contribuente. Le nuove disposizioni stabiliscono che le attività degli uffici devono conformarsi alle indicazioni contenute in tali atti, che assumono quindi un’immediata efficacia operativa interna. Non si tratta più soltanto di criteri destinati a orientare le future circolari, ma di indicazioni che gli uffici devono applicare fin dalla loro emanazione. Inoltre, gli atti di indirizzo “tengono luogo” delle circolari fino all’adozione di documenti di prassi coerenti con i principi già fissati. L’obiettivo è ridurre i tempi di risposta dell’Amministrazione e garantire maggiore uniformità nell’applicazione delle norme tributarie. Per contribuenti e professionisti ciò può tradursi in una maggiore prevedibilità dell’azione amministrativa, fermo restando che tali atti non acquistano valore normativo, ma restano espressione dell’attività interpretativa e organizzativa dell’Amministrazione finanziaria.