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I modelli IVA/2026 relativi al periodo d’imposta 2025, non trasmessi entro la scadenza ordinaria, possono ancora essere presentati entro il 29 luglio 2026 come dichiarazioni tardive valide. In questo caso si applica la sanzione fissa di 250 euro, riducibile a 25 euro tramite ravvedimento operoso, con versamento tramite F24 e codice tributo 8911. Lo stesso trattamento sanzionatorio, secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate, si applica anche alle dichiarazioni integrative “a sfavore” presentate entro lo stesso termine di 90 giorni. L’obiettivo è evitare una disparità rispetto a chi presenta direttamente una dichiarazione tardiva. Senza tale equiparazione, infatti, l’integrativa sfavorevole potrebbe essere sanzionata come dichiarazione infedele, con penalità molto più elevate. Restano comunque autonomamente ravvedibili eventuali omessi o tardivi versamenti collegati alla dichiarazione.