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Il nuovo decreto 1° maggio, attuativo della legge n. 144/2025, punta a rafforzare salari, welfare e contrattazione collettiva per difendere il potere d’acquisto dei lavoratori. Tra le novità principali c’è il contrasto alla vacanza contrattuale: per i dipendenti con CCNL scaduto da oltre sei mesi è prevista un’indennità provvisoria pari al 30% dell’inflazione programmata sui minimi contrattuali, che sale al 60% dopo dodici mesi. Sul fronte fiscale, dal 2027 gli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali saranno tassati al 5% per i lavoratori privati con redditi fino a 33.000 euro. Dal 2028 l’aliquota sui premi di risultato scenderà all’1% fino a 5.000 euro annui, mentre lavoro notturno, festivo e straordinario avranno tassazione al 15% fino a 1.500 euro per redditi fino a 40.000 euro. Previsti anche più welfare aziendale, sanità integrativa e monitoraggio retributivo.