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Dopo i dati positivi del primo semestre dell’anno, a luglio gli indici Pmi sono scesi sotto quota 50 per i Paesi in Eurozona. A preoccupare, secondo gli esperti, sarebbe la produzione proprio italiana, insieme a quella di Francia e Germania. Per l’intera zona euro l’indice di luglio è calato da 52,1 a 49,8, con quello italiano a 48,5. Nel frattempo è tornato a crescere però il nostro numero di occupati: dopo la frenata di maggio, a giugno si è superata la soglia dei 23 milioni arrivando al 60,1% degli occupati, il livello più alto dal 1977.
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