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La presidente della Banca centrale europea Lagarde, intervenendo in plenaria al Parlamento Ue, è tornata a parlare della politica monetaria comunitaria, confermando ufficialmente la decisione di proseguire la sua stretta monetaria contro l’inflazione. L’elevata inflazione, infatti, continua ad avere un forte impatto su tutti i settori dell’economia europea e sulla vita quotidiana di ogni cittadino, in particolare sulle famiglie a basso reddito. L’inflazione di fondo, cioè quella che esclude energia e prodotti alimentari, a gennaio si attesta ancora intorno al 5,2%, sulla linea di dicembre. Mantenere i tassi di interesse a livelli restrittivi, nell’ottica dei vertici Ue, ridurrà infatti l’inflazione smorzando la domanda e proteggendo dal rischio di un persistente aumento delle aspettative inflazionistiche. Per riportare i livelli all’obiettivo a medio termine del 2%, dunque, a marzo i tassi torneranno a salire di un altro 0,50%.