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Il viceministro all’Economia e finanza con delega al fisco, Maurizio Leo, sta lavorando al testo della riforma fiscale, che sarà pronto tra febbraio e marzo per la presentazione in Consiglio dei ministri. Dopo la redazione della bozza il testo sarà oggetto di confronto con i professionisti e le categorie, per poi portare la riforma al tavolo politico. Una riscrittura che partirà dalle sanzioni tributarie, amministrative o penali, considerate sproporzionate. La revisione del sistema si fonderà sui principi fiscali, da rivedere alla luca dell’ottica comunitaria e nel rispetto dei principi dello statuto del contribuente. Una seconda parte sarà invece incentrata sulle modifiche ai tributi, riformandoli alla luce del nuovo sistema sociale, ma il cuore della riforma sarà quello dei procedimenti: occorre, come ha dichiarato Leo, semplificare il calendario dei versamenti e delle dichiarazioni, così come il procedimento di accertamento. Da rivedere anche le regole della riscossione e il processo tributario, così come l’elaborazione dei testi unici in materia tributaria, in modo da razionalizzare l’intero sistema fiscale italiano. Centrale anche il ruolo del professionista, che sarà al centro del rapporto tra fisco e contribuente, con un riconoscimento formale.