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Con la risposta a interpello n. 109/2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per il passaggio generazionale di quote societarie richiede l’acquisizione o l’integrazione del controllo di diritto. Nel caso esaminato, una quota del 35% di una S.r.l. immobiliare cade in successione ed è trasferita al coniuge e alle due figlie in comunione ereditaria indivisa. Tuttavia, tale partecipazione, considerata autonomamente, non consente di disporre della maggioranza dei voti in assemblea ordinaria. Secondo l’Agenzia, non è possibile sommare la quota ricevuta in comunione ereditaria con le partecipazioni già detenute personalmente dai coeredi. Il rappresentante comune rileva solo per l’esercizio dei diritti sulla quota comune, non per unificare situazioni giuridiche distinte. In assenza del controllo richiesto, il trasferimento resta quindi soggetto all’ordinaria imposizione successoria.