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A pesare sui costi energetici in bolletta, oltre ai prezzi delle materie prime che hanno inciso sui livelli dell’elettricità, rileva anche l’impatto della tassazione. Sia quelle dirette sia i sussidi pubblici pagati dai consumatori sono infatti cresciuti negli ultimi anni, fino a toccare soglie record in questi mesi. Secondo uno studio di Ambienta, uno dei principali fondi europei che investe su transizione e sostenibilità, il peso della tassazione sulle bollette dell’elettricità è circa di sette volte superiore alle bollette del metano. Le imprese pesano per circa il 20% sulla domanda totale di energia e da qui ai prossimi anni i fondi necessari per abbandonare l’utilizzo dei combustibili fossili arriverebbero a circa mille miliardi di investimenti. Un passaggio che necessiterebbe, però, anche di un intervento sui costi finali, con un intervento di riduzione fiscale e di armonizzazione delle voci che pesano sulle bollette, come sottolineato nello studio di Ambienta. Gli italiani, infatti, pagano in bolletta 15 miliardi di incentivi alla green energy: la mole degli incentivi alle fonti rinnovabili arriva così a generare una forte sproporzione, che dovrebbe andare ad agire, invece, sulla fiscalità generale.