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Procede a ritmi sostenuti, come emerge dal monitoraggio del dipartimento per il Programma di Palazzo Chigi, la fase di realizzazione della manovra di bilancio. Il governo Meloni in quattro mesi avrebbe infatti sbloccato il 32% delle risorse vincolate a decreti o provvedimenti attuativi, per 1,26 miliardi sui quasi 4 totali. Un risultato che secondo le rilevazioni supererebbe le prestazioni sia dell’esecutivo Draghi, sia del Conte-bis. Nello stesso periodo due anni fa, infatti, risultava utilizzabile il 17% della dote della manovra 2021 collegata ai più svariati adempimenti, per poco più di un miliardo sui quasi 6 complessivamente da sbloccare. Per la Legge di Bilancio 2022, invece, la percentuale non superava il 25% con 1,549 miliardi su 6,227. L’intenzione è dunque quella di accelerare il più possibile: al momento i ministeri hanno adottato il 24,9% dei 118 provvedimenti attuativi previsti in manovra, con disposizioni legislative che il governo ha cercato di rendere quanto più possibile autoapplicative, per evitare di subordinare l’effettiva fruibilità delle risorse stanziate all’emanazione di decreti o altri atti.