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Secondo le stime di calcolo effettuate sulla base delle disposizioni contenute nel decreto Lavoro, che tra le altre misure introduce un taglio del cuneo fiscale e contributivo fino al 7% nel secondo semestre 2023, i lavoratori avranno un aumento netto in busta paga fino al 4%. Il vantaggio mensile più significativo della riduzione del cuneo contributivo 2023 lo otterranno le persone che hanno una retribuzione di circa 2500 euro lordi: questi soggetti, da luglio a dicembre, si vedranno infatti riconosciuti in busta 94 euro netti in più. Analogo vantaggio lo otterrà poi chi ha uno stipendio lordo di circa 1800 euro, con un aumento mensile di 92 euro. La riduzione del cuneo, infatti, è di 7 punti fino a 25mila euro di retribuzione annua lorda e di 6 punti da questa soglia fino ai 35mila euro. Mentre la riduzione tra il 2 e il 3% vale però anche sulla tredicesima, la maggiorazione non si applica sulla mensilità aggiuntiva, per un costo totale per le casse statali pari a poco più di 4 miliardi complessivi.