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Le categorie economiche del commercio, ristorazione e affini, oltre ai servizi dell’accoglienza e del ricettivo-alberghiero, si trovano sempre più in difficoltà, sia a livello stagionale sia permanente, nel trovare personale. Una carenza, in grande parte legata al calo demografico che sta colpendo tutta l’Europa e l’Italia in particolar modo, cui potrebbero sopperire le risorse in arrivo con i grandi flussi migratori. Per poter puntare sugli immigrati, è però fondamentale investire e dare corso a una politica fiscale accomodante, con una piena detraibilità dei costi sostenuti, come l’istruzione linguistica, l’alloggio, la formazione professionale e un inserimento sostenibile e accelerato. Per attuare il progetto di rilancio del turismo, tornando ai numeri del pre-pandemia, è insomma necessaria una politica del lavoro con inserimento di immigrati, oltre a stimoli fiscali e organizzativi per i giovani italiani che favorisca il rilancio demografico e una propensione a sottoscrivere forme pensionistiche integrative.