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Martedì prossimo arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri il nuovo documento economico finanziario, su cui però il Ministero del Tesoro sembra mantenere una certa prudenza. La crescita del Pil per quest’anno è infatti fissata allo 0,9%, contro lo 0,6% indicato nell’ultima Nota di aggiornamento. Nuovi numeri che tengono conto non solo dell’andamento interno italiano, ma anche del panorama a livello internazionale, specialmente alla luce dei nuovi vincoli Ue con la riforma del Patto di Stabilità. Tra i nuovi parametri, ancora non definitivi ma emersi in una bozza fatta circolare dalla Germania, anche l’obbligo di ridurre il debito almeno dell’1% all’anno. Le prospettive sembrerebbero comunque positive, come ha sottolineato il ministro dell’Economia Giorgetti, con l’attesa di variazioni congiunturali positive del Pil, che potrebbero portare a rivedere leggermente verso l’obiettivo di crescita. Il deficit è invece fissato al 4,35%, contro il 4,5% indicato precedentemente.