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Con la rata in pagamento a inizio marzo è stato applicato a tutte le pensioni l’adeguamento all’inflazione maturata nel 2022. Con la legge di Bilancio erano infatti stati modificati i meccanismi di calcolo, applicati però in due diversi momenti dall’Inps: da gennaio un primo incremento del 7,3% aveva riguardato le pensioni fino a 2101,52 euro lordi mensili, ossia fino a quattro volte il trattamento minimo. Per gli assegni di importo superiore la rivalutazione non è invece totale, ma determinata con percentuali decrescenti e sarà visibile, insieme agli arretrati relativi ai due mesi precedenti, con il pagamento in arrivo a marzo.