Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Dal rapporto dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche pubbliche è emerso che il 10,8% degli occupati in Italia è sotto la soglia di rischio di povertà, contro una media in Ue dell’8,8%. Il nostro sarebbe poi l’unico Paese dell’area Ocse in cui il salario medio annuale è diminuito, in una flessione che ha raggiunto quasi il 3%, nell’ultimo trentennio. Nel decennio dal 2010 al 2020 il tasso di lavoro povero è stato costante, intorno alò’11,3% mediamente. L’8,7% dei lavoratori, dipendenti e autonomi, percepisce una retribuzione annua lorda di meno di 10mila euro, mentre solo il 26% dichiara redditi annui superiori a 30mila euro. Del 40% dei lavoratori con reddito più basso, il 12% non è in grado di provvedere autonomamente a una spesa improvvisa, il 20% potrebbe fronteggiare una spesa fino a 300 euro, solo il 28% spese fino a 800.