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Il quadro B del modello 730/2026 riguarda i redditi dei fabbricati posseduti, locati o utilizzati nel 2025. Devono compilarlo proprietari, usufruttuari e titolari di diritti reali su immobili situati in Italia, iscritti o iscrivibili in catasto. Vanno indicati sia gli immobili non locati, come abitazione principale, pertinenze, case a disposizione o concesse in comodato, sia quelli locati con tassazione ordinaria o cedolare secca. Per ogni immobile occorre riportare rendita catastale, codice utilizzo, giorni e quota di possesso; in caso di variazioni durante l’anno si usano più righi con la casella “Continuazione”. Le locazioni brevi seguono regole specifiche: il limite dei 30 giorni va verificato per ciascun contratto e, oltre quattro appartamenti locati, l’attività diventa d’impresa. Particolare attenzione va prestata anche ai casi IMU, che possono incidere sull’imponibilità Irpef.