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Con un terzo decreto Pnrr, l’esecutivo ha impresso un netto cambio di rotta sotto il profilo della governance del Piano Nazionale. È stato infatti ridimensionato il ruolo del Servizio centrale presso il Mef, che, trasformato in Ispettorato, ha trasferito alcune responsabilità a Palazzo Chigi, in particolare al Dipartimento della Presidenza del Consiglio per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr. Il nuovo aspetto normativo punta poi a sciogliere alcuni nodi relativi all’attuazione dei programmi di spesa del Piano. Secondo le rilevazioni del Centro Studi Enti Locali, inoltre, che ha realizzato un’indagine sullo stato di attuazione dei progetti del Piano in capo a Comuni, Province, le Città metropolitane, Unioni di comuni e Comunità montane, a inizio 2023 sono complessivamente 215 i traguardi (milestone) e 62 gli obiettivi (target) giunti a termine, mentre le prossime scadenze riferite ai due primi trimestri con data termine a giugno riguarderanno 36 traguardi e 29 obiettivi.