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La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, con la sentenza n. 391/2026, ha confermato la legittimità degli avvisi TARI notificati dal Comune di Milano per omessa denuncia di occupazione. Secondo i giudici, il termine quinquennale di accertamento previsto dall’articolo 1, comma 161, della legge n. 296/2006 deve essere calcolato tenendo conto della sospensione Covid di 85 giorni prevista dall’articolo 67 del DL n. 18/2020. Tale sospensione opera su tutti i termini pendenti nel periodo emergenziale, anche se non in scadenza nel 2020, determinando lo slittamento del termine finale. La Corte ha inoltre chiarito che, una volta pacifica l’occupazione dell’immobile, spetta al contribuente provare l’avvenuta presentazione della denuncia TARI. Non è sufficiente invocare interlocuzioni con il Comune o chiedere la prova testimoniale, trattandosi di adempimento dichiarativo formale da dimostrare documentalmente.