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Di pari passo con il Superbonus, sulla spinta proprio degli incentivi alla riqualificazione energetica degli edifici, è cresciuto il numero dei tecnici certificatori in Italia, le figure deputate al rilascio dell’Attestato di prestazione energetica. Secondo l’ultimo censimento Enea-Cti, in media ci sarebbero 1,65 certificatori energetici ogni mille abitanti, di cui la maggior parte concentrati in Lombardia, ma solo poco più di settemila attivi per il deposito degli attestati al catasto regionale. I più rappresentati tra i certificatori abilitati sarebbero gli ingegneri, al 35%, seguiti da architetti al 28% e geometri. Solo il 5%, invece, non ha un Albo di appartenenza ma ha ottenuto l’iscrizione all’elenco regionale solo dopo il superamento di un esame. I controlli partono dalla segnalazione direttamente del sistema di compilazione Ape, in grado di individuare incongruità in fase di compilazione, da qui scattano gli accertamenti documentali e poi quelli sul posto e con rilievo. La sanzione per i certificatori che hanno firmato documenti non conformi alla normativa regionale è duplice, e prevede una multa tra i 500 e i 2mila euro, insieme alla sospensione dall’elenco regionale. In Lombardia, dove sono stati avviati controlli a campione sugli attestati depositati, le sanzioni sarebbero state circa 300.