Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il sindacato Flp ha stimato che le quote di carenza di organico delle pubbliche amministrazioni raggiungono, in media, il 35%. Quote che però arrivano anche al 49%, considerando, per esempio, il solo Ministero dell’Istruzione, al 44% per quello della Cultura e al 43% dell’Ispettorato del Lavoro. Mettendo poi a confronto i Piani di fabbisogno delle pubbliche amministrazioni con i dipendenti in servizio, emerge anche una carenza di dirigenti, che arriva a toccare il 57% dei posti scoperti al Ministero della Giustizia e il 36% in quello delle Infrastrutture. Una situazione critica che non riguarda solo le amministrazioni statali, ma anche quelle comunali: qui, in media, è un terzo del personale a mancare nell’organico, solo l’11% ha meno di 30 anni e oltre il 20% supera i 60 ed è dunque prossimo alla pensione. Una scopertura delle pubbliche amministrazioni a cui si cerca di porre rimedio, per esempio con l’approvazione della graduatoria per l’assunzione di 4300 persone, come ha annunciato il presidente Inps Tridico. A mancare, tuttavia, sono gli investimenti nel personale, come suggerisce Flp: la spesa italiana è infatti pari al 9,5% del Pil, inferiore al 12,3% francese, ma anche al 10,9% del Portogallo e al 10,3% della Grecia.