27 aprile 2026
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27 aprile 2026

Ore 12:57 - Verifiche fiscali: le dichiarazioni dei terzi sono solo indizi non prove decisive

La Cassazione conferma che le dichiarazioni rese da terzi durante verifiche fiscali possono essere utilizzate dall’Amministrazione finanziaria, ma non hanno valore di prova legale né equivalgono a una confessione del contribuente. Si tratta di elementi indiziari, da valutare nel quadro probatorio complessivo insieme a eventuali riscontri. La giurisprudenza più recente chiarisce che tali dichiarazioni non possono essere ignorate dal giudice, ma nemmeno accettate in modo automatico. Occorre verificarne attendibilità, specificità, coerenza e collegamento con altri elementi, anche presuntivi. La difesa del contribuente deve quindi concentrarsi sulla qualità della fonte, sul grado di conoscenza diretta dei fatti, su eventuali interessi personali del dichiarante e sulla presenza di contraddizioni o carenze probatorie. Documenti, contabilità, flussi finanziari e corrispondenza possono essere decisivi per indebolire l’accertamento. Le dichiarazioni dei terzi contano, ma da sole non bastano automaticamente.

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