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La Sottosegretaria all’economia, Maria Cecilia Camera, in occasione delle interrogazioni in Commissione Finanze della Camera che si sono svolte l’8 settembre, ha reso noto che per l’attuazione del decreto MEF, i tempi non saranno brevi.
I requisiti per poter presentare la domanda di accesso al nuovo strumento di sostegno, indirizzato ai titolari di Partita IVA, saranno determinati non prima del 30 settembre 2021. Il Ministero dell’economia, infatti, prima di stabilire la percentuale di calo del risultato economico d’esercizio nel 2020 rispetto al 2019, vuole esaminare le risultanze delle dichiarazioni dei redditi.
E’ probabile, dunque, che si verifichino dei ritardi nella fase di presentazione della domanda per il nuovo contributo a fondo perduto, e di conseguenza, anche nel successivo pagamento della somma spettante.
Il decreto Sostegni bis prevede l’erogazione di 4,5 miliardi per la concessione del contributo a fondo perduto perequativo. E’ evidente che il MEF determinerà chi potrà accedere al fondo, considerando non solo dei guadagni del contribuente durante il 2020 e il 2021, ma anche le risorse a disposizione, in modo da non sforare i limiti della spesa.