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Il buco prodotto dai bonus edilizi e dal ricalcolo dei crediti d'imposta cedibili porta il deficit 2022 all'8%, quasi tre punti in più rispetto al dato che sarebbe stato generato da una crescita reale del +3,7%, più bassa del +3,9% delle stime preliminari ma comunque maggiore del +3,6% indicato a novembre dal governo nella Nadef. In discesa, invece, il debito dell’anno scorso che si è chiuso con un passivo al 144,7% del Pil, un punto sotto il livello previsto dal programma del governo, grazie proprio a una crescita maggiore delle attese. La spinta al Pil arriva, in gran parte, da commercio e turismo che portano un 10,4%. Forte anche lo slancio delle costruzioni, che crescono del 10,2%: un contributo alla crescita complessiva di circa lo 0,5%, considerando il peso del settore sul Pil pari al 5%.