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Nelle tabelle del Def di aprile l’avanzo primario si riaffaccia nei conti italiani già dall’anno prossimo, salendo fino a un picco da circa 44 miliardi, il 2% nel Pil nel 2026. Il programma di finanza pubblica sarebbe compatibile con il percorso tracciato dalla riforma del Patto di Stabilità su cui si lavora a Bruxelles, ma solo con uno sforzo aggiuntivo. Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, come sottolineato nel suo Rapporto annuale presentato a Roma, il saldo primario dovrebbe raggiungere entro il 2027 un avanzo compreso tra il 2,8 e il 3,2% del Pil, a seconda delle ipotesi di crescita del prodotto potenziale. Si tratterebbe così di una restrizione ulteriore, calcolabile tra i 18 e i 27 miliardi di euro all’anno.