21 novembre 2022
21 novembre 2022

Ore 13:00 – Stretta al Reddito di cittadinanza

Con la legge di Bilancio in discussione proprio oggi in Consiglio dei ministri, la stretta al Reddito di Cittadinanza potrebbe portare uno su tre dei circa 2,5 milioni dei beneficiari del sussidio a ricevere la somma. Sono infatti più di 830mila i titolari abili al lavoro, con 660mila persone, secondo l’ultimo monitoraggio Anpal aggiornato al 30 giugno, tenuti alla sottoscrizione del Patto per il lavoro presso i centri per l’impiego, oltre ad altri 173mila già lavoratori, ma con redditi talmente bassi da rientrare nei requisiti per il sussidio di povertà. Una delle ipotesi porterebbe la prestazione alla durata di 18 mesi, alla prima scadenza del Reddito, gli abili al lavoro perdano il sussidio. Potrebbero ricevere ancora per sei mesi un assegno finanziato con i fondi Ue per la formazione, oltre i quali non riceverebbero più nulla. Esistono sul tavolo anche ipotesi più morbide e graduali, ma comunque tutte prevedono una perdita del Reddito al rifiuto anche della prima proposta di lavoro. Stretta anche sui controlli per tutti i beneficiari, quindi anche quanti non abili al lavoro, specialmente per la dimostrazione di residenza in Italia. A seconda di quale scelta verrà fatta in Cdm, con le varie ipotesi al lavoro il risparmio oscillerebbe da 1,8 miliardi a qualche centinaia di milioni, su una spesa complessiva attualmente di circa 8 miliardi all’anno.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy