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Nonostante la pandemia, i redditi dei giovani commercialisti non hanno portato a un allargamento della forbice con i redditi medi di tutta la categoria. Tuttavia, nel 2022 si sono persi oltre 1700 praticanti, l’8,2% in meno rispetto al 2021, ma il 26% di neoiscritti in meno alla Cassa nel corso di un decennio. Una tendenza in linea con un generale e complessivo allentamento delle ultime generazioni dalle libere professioni. Nonostante poi un aumento dei laureati nelle facoltà di riferimento, con 8632 persone nel 2013 e 11424 nel 2022, la propensione al lavoro autonomo è diminuita di ben 15 punti percentuali, passando dal 36% del 2013 al 21% dello scorso anno. Tra le ragioni, oltre ai rischi imprenditoriali del lavoro autonomo, un eccessivo peso degli adempimenti per una professione che, soltanto ad agosto, conta oltre 200 adempimenti.