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La Cassazione, con la sentenza n. 7529/2026, ha ribadito che l’amministratore di diritto risponde penalmente dell’omesso versamento IVA anche se la gestione concreta della società è affidata a un amministratore di fatto o ad altri soggetti. Assumere formalmente la carica comporta infatti obblighi di vigilanza e controllo che non possono essere esclusi invocando una delega di fatto. La Corte ha inoltre chiarito che la crisi di liquidità non elimina il dolo quando dipende da scelte imprenditoriali o dall’utilizzo delle risorse per pagare debiti diversi da quello erariale. Respinta anche la richiesta di applicare la particolare tenuità del fatto: il superamento della soglia di punibilità non era minimo e il contesto complessivo mostrava un’offesa non tenue. Confermata infine la legittimità della confisca per equivalente e dichiarato inammissibile il motivo relativo alla prescrizione.