Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Nel cedolino degli stipendi di gennaio arriva il taglio dei contributi previdenziali, introdotto con la Legge di Bilancio. Si tratta di un intervento piuttosto gravoso per il bilancio pubblico, con un costo che si avvicina ai 5 miliardi di euro. Il taglio permette un incremento effettivo per chi guadagna fino a 1923 euro mensili, con il diritto a una riduzione di tre punti dell’aliquota contributiva: il beneficio lordo, rispetto alla normativa precedente, sale così, per questo livello di reddito, a 58 euro. Per le retribuzioni superiori, fino a una soglia di 2692 euro, risulta invece confermato lo sgravio di due punti, già in vigore lo scorso anno e che permette un taglio lordo massimo di 54 euro.