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Il quarto trimestre del 2022 ha visto il Pil andare incontro a una leggera flessione, pari allo 0,1%. Al dato, rilevato da Istat, concorrono, tra le componenti della domanda interna, i consumi finali nazionali in calo dell’1,1%, a seguito di un aumento della spesa delle Amministrazioni Pubbliche dello 0,5% e di un calo, dell’1,6%, di quella delle famiglie residenti e delle Istituzioni sociali private. La spesa delle famiglie ha dunque mostrato forti cali, trasversali a tutti i tipi di acquisti, come sottolineato dall’Istituto nella Nota mensile sull’economia italiana: i beni durevoli e i servizi, infatti, sono diminuiti rispettivamente dell’1,9% e dell’1,5% e la spesa per i beni non durevoli è calata dell’1,3%, registrando la terza flessione congiunturale consecutiva.
Il quarto trimestre del 2022 ha visto il Pil andare incontro a una leggera flessione, pari allo 0,1%. Al dato, rilevato da Istat, concorrono, tra le componenti della domanda interna, i consumi finali nazionali in calo dell’1,1%, a seguito di un aumento della spesa delle Amministrazioni Pubbliche dello 0,5% e di un calo, dell’1,6%, di quella delle famiglie residenti e delle Istituzioni sociali private. La spesa delle famiglie ha dunque mostrato forti cali, trasversali a tutti i tipi di acquisti, come sottolineato dall’Istituto nella Nota mensile sull’economia italiana: i beni durevoli e i servizi, infatti, sono diminuiti rispettivamente dell’1,9% e dell’1,5% e la spesa per i beni non durevoli è calata dell’1,3%, registrando la terza flessione congiunturale consecutiva.