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Nel contrasto alle frodi sui bonus edilizi l’azione della Guardia di Finanza si sta muovendo sia in direzione della prevenzione, sia della repressione, con il supporto di tecnologie e banche dati sempre più mirate e congiuntamente all’Agenzia delle Entrate. Un’azione che ha portato al blocco preventivo dei crediti in compensazione per oltre un miliardo di euro, il doppio rispetto ai 452 milioni rilevati a giugno. I sequestri sono invece arrivati a quota 3,6 miliardi. Per contrastare questi illeciti è decisivo, secondo le autorità, incrementare la capienza fiscale dei soggetti attivi sul mercato di questi crediti, non risolta appieno dal decreto Aiuti-quater. In attesa di una soluzione definitiva, secondo la proposta elaborata sa Ance e Abi, sarebbe la possibilità per le banche e Poste di compensare i credi d’imposta, entro limiti quantitativi ben definiti, con parte dei riversamenti all’Erario relativi alle somme raccolte con le deleghe F2 della propria clientela.