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Grazie al differimento del termine per la presentazione delle istanze di rottamazione, che sarà il 30 giugno, il numero delle richieste è in continuo aumento. I contribuenti, infatti, avranno due mesi in più, rispetto all’originaria scadenza prevista per il 30 aprile, che sarebbe slittata al 2 maggio con i festivi, per poter valutare la convenienza dell’adesione a questa quarta edizione di rottamazione. Le adesioni si attestano ora intorno ai 2 milioni, anche se si attendono numeri ancora più elevati per la sanatoria. Lo slittamento a fine giugno favorisce poi anche gli uffici dell’Amministrazione finanziaria, evitando il sovraccarico degli ultimi giorni che precedono la scadenza rischiando di mettere troppa pressione sui sistemi informatici. A testimoniare il successo riscosso, anche le richieste di prospetto informativo, ossia il documento che l’Agente della riscossione mette a disposizione per permettere ai contribuenti di avere un quadro completo di cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito definibili, con anche l’importo dovuto aderendo alla definizione agevolata, che finora sono arrivate a quasi tre milioni.