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Dal 2026 cambia una regola chiave: la soglia per evitare l’attività d’impresa nelle locazioni brevi scende da 4 a 2 appartamenti. Se una persona fisica destina più di 2 immobili a locazioni brevi (≤ 30 giorni), scatta automaticamente la presunzione di imprenditorialità. Questo significa uscire dal regime della cedolare secca e dover aprire partita IVA, iscriversi al Registro Imprese e rispettare tutti gli obblighi fiscali e amministrativi.
La presunzione si applica solo alle locazioni brevi (contratti fino a 30 giorni, anche con servizi come pulizia e biancheria). Restano escluse le locazioni lunghe e quelle effettuate da società. Conta la “destinazione” dell’immobile, ma in pratica è più corretto riferirsi alla stipula effettiva dei contratti.
Superata la soglia, in genere tutti i redditi dell’anno diventano reddito d’impresa. Attenzione: più contratti sullo stesso immobile valgono comunque come una sola unità. Questa regola rende fondamentale pianificare bene quante case destinare agli affitti brevi.