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News 24

2 luglio 2020

Ore 15:00 - In Toscana sottoscritto il Protocollo sperimentale contro il caporalato in agricoltura

INAIL

Si consolida la sinergia tra istituzioni e parti sociali per promuovere interventi a garanzia delle condizioni di legalità, di salute e sicurezza sul lavoro del settore agricolo

Regione Toscana, Ispettorato interregionale del lavoro di Roma, Inps - Direzione regionale Toscana, Inail - Direzione regionale per la Toscana, Flai-Cgil Toscana, Fai-Cisl Toscana, Uil- Uila Toscana, Coldiretti Toscana, Cia Toscana, Confagricoltura Toscana, Agci Toscana, Lega regionale Toscana Cooperative e Mutue, Confcooperative Toscana sottoscrivono per l’annualità 2020 il Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

Proseguire l’impegno del protocollo sottoscritto nel 2016. Le parti firmatarie del protocollo (oggetto della deliberazione della Giunta regionale n. 1603 del 16/12/2019) nei limiti delle rispettive competenze, si impegnano a proseguire gli impegni assunti con il Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, sottoscritto il 25 ottobre del 2016.

Azioni sinergiche articolate in diverse linee di intervento. Il disegno unitario al centro dell’accordo si traduce in un’azione sinergica e trasversale che si articola in diverse linee d’intervento come: l’attivazione di interventi coordinati tra gli organismi pubblici di controllo e quelli paritetici di prevenzione, anche attraverso la condivisione delle banche dati e delle risorse utili a rendere più efficiente ed efficace l’azione di vigilanza nel settore agricolo; la promozione di azioni concrete a garanzia delle condizioni di legalità nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche mediante l’intervento del sistema della bilateralità; l’individuazione e la diffusione di pratiche che, anche mediante la contrattazione decentrata territoriale e le misure di semplificazione amministrativa, valorizzino e incentivino le attività economiche del settore agricolo e i prodotti d’eccellenza delle imprese che operano in condizioni di legalità e sicurezza; il mantenimento, secondo le regole comunitarie in materia di agricoltura, delle forme di condizionalità relativa al rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per l’accesso ai fondi europei e alla conservazione dei benefici a essi collegati.
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