11 maggio 2023
11 maggio 2023

Ore 15:00 – Pnrr, a rischio i 52mila posti letto per universitari

Tra i progetti in bilico del Piano nazionale di ripresa e resilienza, anche quello che riguarda la realizzazione e assegnazione di 52.500 posti letto nelle residenze universitarie. Un progetto centrale, oltre che per gli impegni con Bruxelles, con un valore di oltre 1 miliardo per questo obiettivo, anche per le proteste degli studenti di tutta Italia che si sollevano con sempre più frequenza. Iniziate a Milano, queste proteste pacifiche contro il caro prezzi degli affitti nelle città universitarie italiane si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutto il Paese, riportando l’attenzione su una problematica già a più riprese sollevata negli ultimi anni. A mancare, oltre ai fondi, sono infatti le strutture, rischiando di fallire il target con scadenza a giugno 2026. L’ipotesi più avallata è quella di proporre all’Ue una proroga al 2028, concedendo più tempo al Governo. Le risorse del Pnrr sono però da spendere entro la fine del 2026: si è proposto, così, di spostare una parte dell’obiettivo sui fondi strutturali europei per il periodo dal 2021 al 2027, che hanno una rendicontazione allungata fino al 2029. Si permetterebbe così, entro l’estate del 2026, di avere i 60mila posti letto previsti. Nel frattempo, la ministra dell’Università Bernini ha annunciato l’arrivo di un decreto per reperire le strutture da riconvertire, insieme a un incentivo per spingere anche i privati a investire.

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