17 marzo 2026
Estero - lavoro - viaggio - professionista
17 marzo 2026

Ore 15:04 - Trasferte in aree a rischio: doveri e responsabilità delle imprese

Le trasferte internazionali, specie in aree instabili come Medio Oriente o Libia, espongono imprese e datori di lavoro a rilevanti responsabilità civili, penali e amministrative. Sul piano civile, l’art. 2087 c.c. impone al datore di adottare tutte le misure necessarie a tutelare integrità fisica e salute psichica dei lavoratori, anche all’estero, mentre l’art. 2049 c.c. estende la responsabilità agli illeciti dei preposti. In caso di infortuni o eventi gravi, possono configurarsi reati di omicidio colposo o lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche. Inoltre, il D.lgs. 231/2001 può far ricadere sulla società una responsabilità amministrativa per reati commessi anche all’estero. La giurisprudenza, inclusi i casi Libia e Bonatti, conferma che il datore deve valutare e aggiornare costantemente i rischi, formare i dipendenti, predisporre piani di emergenza, monitorare le fonti istituzionali e adottare misure preventive adeguate ai contesti geopolitici.

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