Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Con l’entrata in vigore dal 2026 del nuovo regime fiscale del Terzo Settore, gli enti iscritti al RUNTS dovranno monitorare attentamente il rapporto tra attività commerciali e non commerciali per mantenere le agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore. L’articolo 79 del D.Lgs. 117/2017 stabilisce che le attività di interesse generale si considerano non commerciali se svolte gratuitamente oppure con corrispettivi non superiori ai costi sostenuti. Gli enti potranno beneficiare di regimi fiscali agevolati ma dovranno verificare costantemente il rispetto dei parametri previsti, anche attraverso un corretto monitoraggio contabile dei costi diretti e indiretti. È previsto un margine di tolleranza limitato per eventuali scostamenti tra ricavi e costi. La perdita della prevalenza delle attività non commerciali comporterebbe invece la trasformazione dell’ente in ETS commerciale, con rilevanti conseguenze fiscali e contabili, inclusa la possibile ricostruzione retroattiva degli adempimenti tributari e IVA.