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A certificare una ripresa delle piccole e medie imprese italiane, ci sono i dati elaborati dal Rapporto Cerved pmi 2022, che evidenziano, nonostante scadenze più rigide, una riduzione dei ritardi per i pagamenti delle fatture. Dopo il picco toccato nel 2014 di 11,7 giorni, infatti, dal secondo semestre del 2020 si è osservata un’inversione di tendenza, supportata dalle misure a sostegno della liquidità introdotte dal governo. Pur a fronte di una lieve riduzione delle imprese puntuali, dal 43,2 al 43,1%, la discesa dei ritardi medi delle pmi nel 2022 si è infatti attestata a 7,1 giorni. Una tendenza che non esonera nemmeno le grandi imprese, che godono di scadenze più ampie e, pur mostrando una dinamica simile, mantengono ritardi più elevati, che si attestano intorno ai 10,8 giorni. Anche i mancati pagamenti, dopo l’impennata nei mesi più acuti della pandemia, registrano un forte calo dal 44,7% del 2020 al 22,7% di quest’anno.