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Nella bozza in circolazione del decreto Aiuti-quater, tra le principali novità, il tetto al contante verrebbe portato a 5000 euro. È previsto poi un incentivo per l’utilizzo della moneta elettronica, con un bonus fiscale pari al 100% della spesa sostenuta, per un massimo di 50 euro per ogni strumento e nel limite di spesa di euro 80 milioni per l'anno 2023. Nella bozza, grande spazio anche alla revisione del Superbonus: il testo prevede il taglio al 90% per le spese nel 2023 e gli interventi avviati, a partire dal primo gennaio 2023, su unità immobiliari dalle persone fisiche. La detrazione spetta nella misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito non superiore a 15.000 euro, con riapertura fino a marzo. Una modifica al bonus per garantirne la sostenibilità, come ha ribadito anche ieri il ministro Giorgetti, ma ancora in valutazione nella bozza del decreto. Il testo comprenderebbe anche la rateizzazione delle bollette per le imprese, al fine di fronteggiare i rincari, e come già annunciato la norma per l’estrazione di gas naturale.