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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18431 dell’8 giugno 2026, ha riconosciuto la deducibilità delle quote di ammortamento relative a macchinari concessi in comodato gratuito ai clienti, purché tali beni risultino funzionali all’attività d’impresa. Il caso riguardava una società alla quale l’Amministrazione finanziaria aveva contestato, tra gli altri rilievi, l’indeducibilità degli ammortamenti riferiti a macchinari messi a disposizione dei clienti per agevolare l’utilizzo dei prodotti forniti. Secondo la Cassazione, la strumentalità del bene non richiede necessariamente il suo utilizzo diretto presso l’impresa né l’inserimento in un’attività produttiva esternalizzata. È sufficiente che il bene sia collegato al programma economico aziendale e favorisca, in concreto, lo sviluppo dei rapporti commerciali, l’incremento delle vendite e la diffusione dei prodotti sul mercato.