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Il decreto fiscale approvato il 14 maggio interviene sul concordato preventivo biennale per renderlo più conveniente per imprese, autonomi, professionisti e società soggetti agli ISA. Tra le novità principali c’è la proroga del termine di adesione al 31 ottobre 2026, che concede più tempo agli studi per valutare requisiti, simulazioni e convenienza. Vengono introdotti tetti agli incrementi anche per i contribuenti con punteggi ISA inferiori a 8: 30% per chi ha ISA tra 6 e 8 e 35% per chi è sotto 6. Per chi rinnova dopo il biennio 2024-2025, con ISA almeno pari a 8, gli incrementi sono dimezzati. Il decreto alleggerisce inoltre il requisito legato ai debiti erariali e previdenziali. Resta centrale il decreto MEF dell’11 maggio, che conferma la metodologia di calcolo per il biennio 2026-2027 e disciplina eventi eccezionali, riduzioni e gradualità.