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La lotta all’evasione fiscale continua a essere, in Italia, un tema di prioritaria importanza, al centro delle scelte politico-economiche. Una rilevanza sottolineata anche dall’ultimo rapporto VAT Gap della Commissione europea, dal quale emerge che dei 93 miliardi di Iva mancanti, ben 26 riguardano l’Italia, così al primo posto tra i Paesi comunitari. Con la Legge di Bilancio 2023 si è così tornati a rafforzare l’azione strategica volta al contenimento di questo fenomeno, introducendo norme finalizzate al contrasto delle cosiddette partite Iva “apri e chiudi”. La disposizione prevede la possibilità, per l’Agenzia delle Entrate, di elaborare indici di rischio in base ai quali convocare i contribuenti per fornire elementi giustificativi, ma anche di poter chiudere la posizione Iva, con a seguito anche una sanzione pari a 3mila euro.