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Le famiglie che percepiscono l’Assegno Unico e non hanno ancora aggiornato l’ISEE 2026 hanno tempo fino al 30 giugno per regolarizzare la propria posizione e ottenere il ricalcolo corretto della prestazione. In assenza di una DSU valida, l’INPS eroga automaticamente l’importo minimo previsto dalla normativa, indipendentemente dalla reale situazione economica del nucleo familiare. Presentando l’ISEE entro la scadenza, l’Istituto provvederà ad adeguare l’importo spettante e a riconoscere gli arretrati maturati a partire da marzo 2026. Dopo il 30 giugno, invece, il ricalcolo avrà effetto solo per le mensilità future, senza possibilità di recuperare le somme pregresse. La verifica è consigliata sia a chi non ha ancora presentato la DSU sia a chi l’ha trasmessa recentemente ma continua a ricevere importi ridotti. Per molte famiglie, soprattutto quelle con ISEE basso, il recupero degli arretrati può tradursi in un beneficio economico significativo e contribuire a migliorare il sostegno ricevuto durante l’anno.